Aprire un e-commerce nel 2019

aprire un e-commerce

 

Buongiorno a tutti!

Oggi vorrei iniziare a esplorare con voi il mondo degli ecommerce partendo dal perché aprirne uno.

Come ben sappiamo (e di sicuro molti di voi utilizzeranno) ci sono Amazon e EBay che posso essere utilizzati per vendere prodotti online. Essi inoltre non richiedono grossi investimenti iniziali e non hanno rischi (con una fee sul venduto).

Quindi la domanda fondamentale rimane: perché l’imprenditore oggi dovrebbe investire in un e-commerce proprio?

Se anche tu ti sei fatto questa domanda (e fidati è una domanda comune) e sei troppo ambizioso per fermarti a quella che sarebbe la soluzione più semplice allora ti invito a continuare a leggere.

Partiamo con qualche nozione di base sugli E-commerce quali gli step per avviarne uno.

 

  1. Business plan
    Come in tutti i business prima di partire occorre fare un business plan e questo ci torna utile anche per il nostro E-commerce e per farlo occorre chiarire alcuni punti fondamentali:
  • quanto mi costa il prodotto;
  • a quanto posso venderlo;
  • a chi voglio venderlo;
  • che margine operativo ho

Solo ponendosi queste domande e trovando le relative risposte sarai in grado di capire se il tuo business sarà effettivamente sostenibile.

Sono sicuro che con un esempio vi sarà tutto più chiaro:

  • COSTO PRODOTTO: 10€
  • PREZZO DI VENDITA: 20€
  • MARGINE: 20-10=10€
  • TARGET MERCATO: STUDENTI ITALIA 3.000.000
  • OBIETTIVO DI MERCATO: 10% 300.000
  • RIACQUISTO OGNI: 6 MESI
  • POTENZIALE FATTURATO SU TARGET: 12.000.000€
  • POTENZIALE MARGINE OPERATIVO: 6.000.000€

 

  1. Business model e value proposition

Ti occorre inoltre, fare un modello di business adatto ad un E-commerce e possibilmente innovativo. Ti allego un modello per iniziare a preparare il tuo business.

 

  1. Struttura dell’E-commerce e design

In questa fase andrai a creare la struttura e il design del sito che dovrà rispecchiare il target di riferimento e fare attenzione all’esperienza utente, in particolare bisogna prestare molta attenzione all’utilizzo su dispositivi mobili.
In questa fase ti potrà tornare utile l’utilizzo di software come Adobe Dreamweaver, Photoshop, Illustrator e Invision.

 

  1. Gestione spedizioni e customer care

A questo punto ti servirà anche progettare la modalità di spedizione, la politica di reso, fare le convenzioni con i corrieri necessari avendo cura di valutare bene tutti i costi anche e soprattutto quelli nascosti (questo può richiedere un discreto periodo di tempo).
Se la parentesi della riga sopra ti ha spaventato ti do anche l’alternativa più rapida (e aggiungerei conveniente) quella di utilizzare un servizio come ad es. E-motion, che con una semplice registrazione risolve qualsiasi difficoltà e ti permette di scegliere facilmente il corriere più idoneo.

 

  1. Foto e video

Un buon E-commerce deve avere necessariamente foto professionali.
Se sei un rivenditore ti basterà fare richiesta ai tuoi fornitori se invece produci dovrai considerare di farle fare ad un professionista.
Insieme alle foto è bene considerare anche dei video esplicativi del prodotto.

Infine, è consigliabile integrare all’E-commerce una piattaforma come ad es. ItemPlace per mantenere sincronizzato il tutto su siti e canali diversi.

 

  1. Dominio e hosting

È ora di mettere online il tuo E-commerce e per farlo devi scegliere un provider che ti garantisca prestazioni, affidabilità e assistenza in caso di problemi.

Io di solito ne consiglio due Siteground e Tophost.

 

  1. Marketing

Dal momento che il tuo E-commerce viene messo online occorre farlo conoscere al mercato, portare visitatori ed incentivare conversioni.

Per fare questo devi studiare un’ottima strategia di marketing basata su più canali e livelli:

 

  • traffico organico;
  • traffico a pagamento;
  • branding;
  • community;
  • newsletter;
  • chat;
  • diretto;
  • influencer.

 

Inizialmente dovrai fare dei test che man mano ti aiutano a migliorare e focalizzare la strategia.

Puoi usare questo tool per creare la tua strategia di marketing.

Visti tutti gli step per realizzare l’E-commerce torniamo alla domanda iniziale:

 

Perché aprire un E-commerce?

E non continuare a vendere solo su altri canali (Amazon, EBay…)?

Per farlo al meglio vi presento Piero.

Piero è un nostro cliente nonché amico ed è proprietario di una piccola azienda agricola.

Un giorno ci chiama e ci fa presente una sua problematica: vendeva molto ma non guadagnava quanto si era prefissato. La domanda sorgeva spontanea: perché?

Il problema di Piero era relativamente semplice ed era di essere entrato nel gioco della grande distribuzione e di dipendere quindi interamente da essa non potendo più decidere i prezzi (che andavano abbassandosi ogni anno) e scegliere quando e come pagare.

Per aiutare Piero la prima cosa che gli dissi fu: “bisogna far si che i clienti comprino il tuo prodotto (il tuo brand) e non il tuo venditore”.

 

Al che ti faccio una domanda: tu vorresti avere per la tua azienda un unico cliente oppure un unico venditore che se va via si porta con sé clienti e fatturato?

 

Vendere solo su Amazon non è forse la stessa cosa?

 

Quando decidi di affidarti ad un solo venditore online ti stai vincolando al 100% ad esso, per questo occorre differenziare i venditori e creare una strategia basata sul creare un valore e rendere attraente il tuo brand.

La soluzione migliore è sempre quella di avere più canali di vendita online, per esempio:

 

  • E-commerce proprio
  • Amazon
  • Ebay
  • Eprice
  • Rakuten
  • Influencer
  • Dropshippers

 

In questo modo se un mese calano le vendite su uno hai gli altri canali a sostegno.

Se ora ti stai chiedendo quanto impegno ti serve per gestire tutti questi canali la risposta è … se organizzato in modo intelligente e centralizzato non di più rispetto a vendere su un canale solo.

 

Vi aspetto il prossimo giovedì per continuare ad esplorare insieme il mondo degli E-commerce con “Il business plan perfetto per avviare un E-commerce”.

Alla prossima!!!

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